Progetti | Nuovo Parco Headquarters FAO: Parco delle Relazioni e delle Contaminazioni , Roma


· INTERVENTO Riqualificazione del giardino e degli spazi esterni · PROGETTO Preliminare, Definitivo, Esecutivo · SUPERFICIE 17.419 mq · ANNO 2024-2025 · COLLABORAZIONE con PRAS Tecnica Edilizia


La riqualificazione delle aree esterne dell'Headquarter FAO costituisce un emblematico intervento di rigenerazione urbana inserito nella cornice monumentale della Passeggiata Archeologica a Roma.

Il progetto si fonda sulla notevole riduzione della viabilità carrabile, convertendo aree precedentemente destinate a parcheggio in un parco urbano biodiverso. Concepito come uno spazio di mixité naturale e sociale, il sito dialoga con il prestigioso contesto storico circostante, offrendo al personale internazionale un ambiente di lavoro e incontro integrato nel verde.

L'intervento adotta il paradigma della "Sponge City" attraverso l’integrazione di Nature-based Solutions (NbS), finalizzate alla mitigazione degli eventi meteorologici estremi e al contrasto dei cambiamenti climatici.

Il parco si articola lungo una Promenade principale (asse est-ovest) con giardini e aree tematiche caratterizzate da una specifica identita’:

  • Giardini e aree Tematiche: il Giardino Asiatico, il Giardino degli Ulivi, il Prato dei Mandorli,  l’Anello dei Bimbi, il Giardino della Biofilia, il Pratone dell'Incontro,  il Giardino LEED, la passeggiata delle Fragole

  • Specie Simboliche: sono state utilizzate piante produttive a bassa manutenzione come olivi, mandorli, melograni e agrumi con forte valenza simbolica in riferimento all’attivita’ e missione della FAO

  • Elementi Iconici: l'ingresso principalee’ caratterizzato dalla presenza di una fontana a 8 getti d’acqua e il simbolo FAO e una Grande Pietra verticale proveniente dalla Cina

Il progetto del parco, ai fini degli Obiettivi di Sostenibilità, ha previsto una serie di misure e accorgimenti anche sperimentali per la mitigazione dell’impatto ambientale e il risparmio delle risorse in particolare quelle idriche. L’area del parco della FAO diventa, pertanto, il laboratorio dove sperimentare in modo sinergico soluzioni innovative compatibili con i luoghi che ci permettano di affrontare le difficoltà di un clima che è in continuo cambiamento, con lunghi periodi siccitosi e violente piogge, e che ha tra le conseguenze la modifica della biodiversità e la scarsità delle risorse specialmente idriche.

Le parole chiave dell’intervento per la realizzazione del parco sono state:

1.Decementificazione di un vasto parcheggio degli anni '60 e la sua riconversione in una superficie verde continua con l'Edificio A

2.Riuso di tutti i materiali lapidei per realizzare la pavimentazione della Promenade,  i nuovi percorsi nel parco e i riempimenti

3. Salvaguardia e  Ripiantumazione di tutte le piante esistenti arbustive ed erbacee esistenti che sono state ricollocate nel nuovo parco

4. Scelta sostenibile delle nuove specie botaniche e modalita’ di gestione: scelta di specie arbustive erbacee a bassa esigenza idrica (xerofile) e resistenti a lunghi periodi di siccità; riduzione della superficie a prato rasato e utilizzo di specie macroterme a bassa esigenza idrica, anche sperimentali; taglio differenziato del prato con aree lasciate ad erba alta e prato fiorito e altre a prato rasato, tenendo conto che sarà necessario tagliare il prato ad una altezza maggiore di quella generalmente utilizzata per ridurre l’evapotraspirazione; sperimentazione sui tetti verdi di semine per prato fiorito con specie opportunamente selezionate e sperimentate da istituti di ricerca per resistere alla siccità, con una preferenza per le specie autoctone; modellamento del suolo in fase di progetto ai fini della realizzazione di zone depresse dove convogliare le acque meteoriche e localizzare le specie con maggiore esigenza idrica.

5. Aumento della biodiversita’: 

-Inserimento di piu’ di 100 nuove specie arboree erbacee e arbustive

- Piantumazione di Piu’ di 50 nuove specie mellifere

6. Gestione Idrica e Innovazione:

- Riduzione massiccia dello scarico in fogna delle acque meteoriche e drenaggiodelle aree pavimentate nelle aree verdi, dotate  a loro volta di un sistema di drenaggio capillare.

- Ampio uso di subirrigazione all’interno di un  impiantodi irrigazione centralizzato domotico con sensori di umidità (applicazione al Landscaping  di sistemi di irrigazione derivarti dall’Agricoltura